(Keystone)

"Donne in pensione a 65 anni"

Il Consiglio degli Stati, con 30 voti contro 12, ha deciso di aumentare l'età di riferimento nella riforma dell'AVS

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Il Consiglio degli Stati, chiamato ad esaminare oggi (lunedì) la cosiddetta riforma AVS 21, ha approvato con 30 voti contro 12 e 2 astensioni il punto più controverso, l'innalzamento da 64 a 65 anni dell'età di pensionamento delle donne. I voti contrari sono giunti principalmente da PS e Verdi. La sinistra si è opposta invano, giudicando l'iniziativa un cattivo segnale per l'uguaglianza.

L'innalzamento dell'età pensionabile delle donne a 65 anni dovrebbe comportare un risparmio di 1,4 miliardi di franchi nel sistema AVS entro il 2030.

I cambiamenti a livello demografico, come l'invecchiamento della popolazione e il calo della natalità, stanno mettendo a dura prova i conti dell'AVS, ha affermato Erich Ettlin (Centro/OW) a nome della commissione. Dal 2014, ha precisato, le entrate non riescono a coprire le uscite.

Le donne continuano a essere discriminate a livello salariale e le rendite continuano ad essere inferiori a quelle degli uomini, ha sottolineato Marina Carobbio (PS/TI). Insomma, la riforma prevede risparmi insostenibili sulle spalle delle donne. "Pensate veramente - ha detto la ticinese rivolgendosi ai colleghi borghesi - che una riforma così squilibrata potrà essere accettata dalla popolazione?".

"Le donne non sono discriminate nell'AVS", ha replicato Damian Müller (PLR/LU). In media, ha precisato, ricevono una rendita quattro anni più a lungo degli uomini. Con questa riforma, "nessuno avrà una pensione più bassa", ha aggiunto Pirmin Bischof (Centro/SO). Una donna che lavora fino a 65 anni, ha aggiunto, riceverà una rendita AVS di 102 franchi superiore.

"Dopo una vita di lavoro, le donne dovrebbero essere in grado di vivere una vita dignitosa in pensione", ha detto Lisa Mazzone (Verdi/GE). "Nella Svizzera francese, se il progetto di pensione di vecchiaia 2020 è stato respinto nel 2017, è soprattutto a causa di questo punto", ha ricordato.

Durante l'esame della legge, hanno fatto discutere anche le misure compensatorie previste per addolcire la pillola dell'aumento dell'età pensionabile. La commissione, ha affermato il portavoce Ettlin, ha proposto che a beneficiare delle misure transitorie siano solo le donne che andranno in pensione nei sei anni successivi all'adozione della riforma, invece dei nove auspicati dall'esecutivo.

Nel suo intervento, il consigliere federale Alain Berset ha sottolineato l'importanza di prevedere una contromisura: "se abbiamo imparato qualcosa negli ultimi 30 anni, è che un aumento dell'età pensionabile non è possibile senza una sostanziale compensazione".

Ha diviso gli animi anche la proposta della commissione di innalzare il tetto per le rendite dei coniugi dal 150% al 155% della rendita massima.

AVS a 65 anni per le donne

AVS a 65 anni per le donne

TG 12:30 di martedì 16.03.2021

 
ATS/M. Ang.
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