"Narrenschiff" (La nave dei folli) di Sebastian Brant (keystone)

Due preziosi incunaboli tornano a casa

Grazie alla mediazione dell'ambasciata elvetica le due opere saranno restituite al canton Friburgo dalla Biblioteca del Congresso USA

  • Stampa
  • Condividi
  • a A

Due incunaboli di inestimabile valore, che erano stati rubati ai frati cappuccini, ritornano nelle mani del canton Friburgo. I due libri stampati, che datano degli inizi della stampa e sono anteriori al 1500, si trovavano negli Stati Uniti, e sono stati restituiti grazie alla mediazione dell'ambasciata svizzera a Washington.

La Biblioteca del Congresso di Washington, una delle più grandi al mondo, ha appena restituito al canton Friburgo un incunabolo, denominato "Narrenschiff" (La nave dei folli) di Sebastian Brant, pubblicato a Basilea nel 1494, hanno indicato oggi, lunedì, il cantone e la Biblioteca cantonale e universitaria (BCU).

Il libro dello strasburghese Brant (1458-1521), è stato redatto in tedesco per renderlo accessibile ad un più vasto pubblico. Ciascuno dei 112 capitoli che compongono questo poema di settemila versi caricatura un vizio umano rappresentato da un folle: i libri non letti, l'avidità, la cavalleria, le abbuffate, la procrastinazione, la lussuria o ancora l'invidia. Della prima edizione apparsa nel febbraio 1494 di questo capolavoro della stampa, rimangono solo 14 esemplari, fra cui quello friburghese. L'accurata tipografia, l'elegante impaginazione, i bordi originali e le vivaci incisioni attribuite al giovane Albrecht Dürer hanno contribuito allo status di mito del libro.

Un secondo incunabolo, un trattato del perugino Mattiolo Mattioli (Matheolus Perusinus) sulla memoria umana del 1476, che venne sottratto ai cappuccini nel 1975, è stato restituito alla stessa ambasciata dalla biblioteca della Washington University di St. Louis (Missouri). Farà ritorno a Friburgo a metà dicembre.

ATS/Swing
Condividi