Una parte degli azionisti chiede misure più prudenti rispetto al licenziamento (Keystone)

Futuro in bilico per Thiam

Il consiglio di amministrazione di Credit Suisse dovrà decidere se licenziare il direttore

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Una settimana di grande tensione nel settore bancario elvetico, in particolare, per Credit Suisse, si è  aperta lunedì. I riflettori sono rivolti sul consiglio di amministrazione del secondo istituto confederato che dovrà decidere il futuro del direttore generale: Tidjane Thiam.

La banca, da giorni, è al centro di un'intricata spy story che ruota attorno ad un ex alto dirigente, Iqbal Khan, già responsabile della gestione patrimoniale, passato improvvisamente ad inizio luglio ad UBS. Proprio i vertici del suo precedente istituto lo avrebbero fatto pedinare, per capire, se il 43enne top manager (già indicato come possibile successore dello stesso Thiam) stesse meditando di sottrarre collaboratori e clienti. Sul caso è stata aperta un'inchiesta e alcune persone sono state arrestate dalla polizia zurighese.

Tidjane Thiam potrebbe pagare il fatto di non aver saputo gestire questa vicenda. Una vicenda costellata anche da scontri personali tra i due a causa di screzi tra vicini di casa (Khan si è costruito la villa vicino a quella del suo ex direttore a Herrliberg, sulla Costa d'oro zurighese) che li hanno portati quasi a venire alle mani.

Sarà ora il consiglio di amministrazione che dovrà capire se il suo licenziamento sia davvero il passo giusto da fare, oppure se occorrano misure più prudenti, come richiesto in questi giorni da una parte degli azionisti. Un quadro più preciso si avrà nel corso di questa settimana.

RG/AnP
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