Franz Perrez a colloquio con John Kerry a Glasgow (keystone)

Giusta direzione, velocità insufficiente

Il capo della delegazione svizzera Franz Perrez commenta l'esito della COP26 di Glasgow: bene alcuni progressi tecnici, delusione per il finale - Manifestazione a Zugo e sit-in a Bellinzona

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Stanco per le molte ore di sonno da recuperare, soddisfatto per alcuni progressi tecnici ma deluso per l'evoluzione negativa dell'ultimo minuto: è questo l'umore dell'ambasciatore Franz Perrez, che per due settimane ha guidato la delegazione svizzera alla COP26, la grande conferenza sul clima di Glasgow.

Dell'esperienza scozzese Perrez serberà un ricordo soprattutto delle battute finali, quando si è cercato di evitare il passo indietro che ha portato a una diversa formulazione sulla questione centrale dell'uso del carbone come fonte energetica: non c'è più il termine di "abbandono" sostituito da "diminuzione"."È stato un cambiamento dell'ultimo momento, il testo è chiaramente meno forte e onestamente mi sono sentita arrabbiata", conferma ai microfoni di RTS anche la consigliera federale Simonetta Sommaruga, che in sala a Glasgow ha espresso tutto il suo disappunto, anche perché "le cose non sono avvenute in modo trasparente". Alla Confederazione come ad altri Paesi non è rimasto che manifestare il proprio disappunto e ingoiare il rospo.

O si accettava questo compromesso o saltava ogni accordo, conferma Perrez, che non critica tanto India o Cina, che hanno spinto per l'emendamento, quanto lascia trasparire qualche dubbio piuttosto sulla gestione da parte della presidenza britannica, che ha dato poche possibilità di dialogo fra le delegazioni.

La COP26
La COP26 "ha fallito" secondo i giovani del sit-in (keystone)

Il malcontento dei giovani

I risultati della COP26 sono deludenti per attivisti come Greta Thunberg e anche per i giovani impegnati per il clima e che chiedono misure più incisive, pure in Ticino. Un sit-in si è tenuto nel pomeriggio di oggi, domenica, a Bellinzona. I (pochi) partecipanti hanno inteso così criticare la mancanza di coraggio dei politici.

Manifestazione a Zugo

Alcune centinaia di persone hanno risposto invece all'appello dell'associazione Sciopero del clima e si sono recate in giornata a Zugo per manifestare contro le grandi compagnie legate all'estrazione di petrolio, gas e carbone. Secondo Klimastreik Zentralschweiz, che cita il Carbon Majors Report 2017, le 100 maggiori multinazionali sono responsabili del 70% delle emissioni globali di CO2. Zugo è conosciuta per ospitare diverse grandi aziende.

La manifestazione di Zugo
La manifestazione di Zugo (keystone)

Fra gli obiettivi raggiunti dalla Svizzera in Scozia c'è quello di aver impedito che le riduzioni di emissioni realizzate all'estero vengano conteggiate due volte. Nel complesso, dice Perrez, il treno per raggiungere gli obiettivi di Parigi vale nella direzione giusta... ma ancora troppo piano. E a proposito di treno, è quello il mezzo con cui la delegazione elvetica ha effettuato la trasferta alla COP, andata e ritorno.

RG/pon
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