Emanuele Zanchi: il gelato è molte cose, anche matematica (RSI)

Il gelato come vocazione

Incontro ginevrino con Emanuele Zanchi, campione svizzero della produzione artigianale

martedì 24/03/15 20:04 - ultimo aggiornamento: martedì 24/03/15 21:08

L’arrivo della primavera con le rondini riporta anche la voglia di gelato. La Svizzera di recente ha incoronato il suo primo campione nazionale della produzione artigianale. Il titolo è andato a un giovane italiano trapiantato a Ginevra: Emanuele Zanchi, proprietario di “Manu il gelato italiano”.

Clienti in coda davanti alla gelateria del campione svizzero in una giornata estiva (facebook)

 

Il locale è diventato la nuova mecca del gelato sulle rive del Lemano dove negli ultimi anni in molti si sono lanciati sul mercato. Le gelaterie sono spuntate come funghi. Un paradosso se si pensa che in Svizzera il consumo di gelato negli ultimi dieci anni è diminuito del 10%. Ma in molti (e nonostante molti fallimenti) continuano a credere nelle potenzialità del prodotto estivo per antonomasia.

Per sopravvivere, spiega il campione svizzero, ci vogliono amore per il prodotto e inventiva. Due qualità che a Emanuele Zanchi non sembrano mancare. Per amore del gelato di qualità ha smesso di fare il finanziere e in breve ha ideato un gran numero di nuovi prodotti. Solo al gusto di cioccolato ne ha creati 24 tipi diversi. L'ultima trovata: un gelato al cioccolato con profumo e variegatura d'arancia.

Diem/RG

Dal TG20

 

Per saperne di più:

Vai alla puntata di Patti Chiari dedicata al gelato artigianale