La ristrutturazione dell'ATS prevede un taglio di 36 posti di lavoro su 150 (keystone)

L'ATS approda in Parlamento

Audizione in commissione del Nazionale. La ristrutturazione dell'Agenzia telegrafica svizzera prevede licenziamenti

martedì 13/02/18 19:00 - ultimo aggiornamento: martedì 13/02/18 19:00

Il direttore dell'Agenzia telegrafica svizzera (ATS), il presidente del consiglio d'amministrazione, insieme ai rappresentanti dei lavoratori e dei sindacati, sono stati invitati martedì a un'audizione dalla commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio nazionale: argomento principale la ristrutturazione dell'ATS, che comprende un taglio di 36 posti di lavoro in redazione (su un totale di 150).

La commissione riconosce che "l'ATS è una ditta privata di proprietà di varie società di media, ma sottolinea l'importante funzione di un'agenzia di stampa neutrale per l'intero paesaggio mediatico della Svizzera", si legge in una nota odierna dei Servizi del Parlamento.

Il Consiglio federale propone che dal 2019 l'ATS riceva due milioni di franchi di sostegno diretto dalla Confederazione, in modo da garantire anche in futuro l'accesso dei media ai servizi dell'agenzia nelle tre lingue nazionali. Questo è un servizio per l'intera Svizzera e per tutti i media, aveva detto in precedenza la responsabile del Dipartimento federale delle comunicazioni (DATEC), Doris Leuthard.

ATS/M. Ang.

 

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