"La Russia avrà bisogno di un interlocutore"

Ignazio Cassis si prepara a incontrare Sergei Lavrov e si dice convinto che la Svizzera resti uno dei Paesi più attrattivi per avviare un dialogo tra Russia e Ucraina

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"Sebbene la Russia non ritiene la Svizzera un Paese neutro, la Svizzera rimane aperta al dialogo convinta che l'unica soluzione al conflitto sia diplomatica e che prima o poi la Russia avrà bisogno di un interlocutore". È quanto ha dichiarato Ignazio Cassis davanti ai giornalisti a New York, in vista dell'incontro con il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, durante il quale chiederà di rinunciare a una nuova escalation nel conflitto e il ritiro delle truppe russe.

Il presidente della Confederazione ha poi ribadito la condanna della decisione di Putin e che ritiene contrari al diritto internazionale i referendum nei territori occupati in Ucraina.

Se esiste un timore per un'escalation della minaccia nucleare, Cassis ha sottolineato che "non è interesse della Comunità internazionale sostenere e implicarsi in un conflitto atomico" e rimane persuaso che "solo attraverso una soluzione diplomatica potrà essere raggiunta la pace" e per questo "si deve continuare a cercare canali diplomatici".  E la Svizzera, secondo il presidente, resta uno dei Paesi più attrattivi per avviare un dialogo tra le parti in conflitto.

Cassis incontra Lavrov

Cassis incontra Lavrov

TG 20 di mercoledì 21.09.2022

 
Massimiliano Herber/sf
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