Quanto i sentieri sono sicuri? (pexels)

"La responsabilità finale è dell'escursionista"

Panoramica sulla gestione delle vie di montagna nell'intervista al responsabile tecnico di Ticino Sentieri Federico Cattaneo

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Ogni incidente, anche in montagna, ha i suoi perché le sue dinamiche, le sue responsabilità e la sua dose di fatalità. Per chi si occupa però della manutenzione dei vari sentieri, l'unica prerogativa è garantirne la sicurezza.

"Abbiamo delle direttive federali, dei manuali tecnici ben precisi dove si elencano tutti i criteri per cui i sentieri possono essere aperti e sicuri”, ha spiegato Federico Cattaneo, responsabile tecnico di Ticino Sentieri, ai microfoni della RSI. “Per far questo abbiamo delle squadre operative sul terreno, circa 70 uomini in tutto il Canton Ticino. I controlli avvengono circa due volte all'anno. Il primo, già avvenuto, è a inizio primavera, dove si fa un controllo generale della segnaletica, dello stato, della manutenzione, e della sicurezza in generale. Poi un secondo intervento avviene verso l'estate, dove al controllo delle infrastrutture si aggiunge lo sfalcio della vegetazione, dove necessario.”

Se in Ticino un incidente come quello avvenuto ieri, domenica, sulla Marmolada è da escludere, i veri pericoli possono però nascondersi altrove. “Ci sono, magari in primavera, dei nevai presenti sui sentieri, che possono sembrare neve compatta ma poi ci si passa sopra e si può rimanere nella neve fino al ginocchio”, aggiunge il responsabile di Ticino Sentieri . “Andare in alta quota fino a inizio giugno può richiedere attenzione proprio per la presenza di questi nevai”.

Per valutare, anche a dipendenza delle condizioni meteorologiche, la situazione dei vari sentieri in modo puntuale, il cantone è “diviso in quattro regioni: Luganese, Bellinzonese, Locarnese e Mendrisiotto”, prosegue Cattaneo. “Siamo sempre a contatto con i quattro responsabili delle regioni e in caso di necessità interveniamo prima di tutto sulla cartografia on-line, ovvero Svizzeramobile e Swisstopo. Nella misura in cui ci viene segnalato un disagio o un pericolo, i sentieri sui portali appaiono istantaneamente chiusi. Questo è il primo strumento che ha a disposizione l'escursionista”.

“In Svizzera abbiamo una segnaletica a tre livelli, oltre a quella del CAS che però è più tecnica”, spiega Cattaneo. “Il cartello completamente giallo, quello con la punta bianco-rosso-bianco e con la punta bianco-blu-bianco. Il primo è adatto a tutti, senza particolari pericoli. Il secondo è un sentiero di montagna dove possono trovarsi delle situazioni particolari come dei passaggi su dei fiumi. Il bianco-blu-bianco, infine, è un sentiero alpino, con una difficoltà maggiore, quindi consiglio a chi non è particolarmente esperto di mettersi magari in contatto con delle società alpinistiche, piuttosto che con noi di Ticino Sentieri per avere delle informazioni. In ogni caso, la responsabilità finale è sempre personale”.

SDS/Red.MM
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