Sono 4'800 le reclute che per ora devono seguire una formazione a distanza da casa (srf)

L'informatica frena la scuola reclute

Falsa partenza per quella a distanza iniziata oggi: in molti, per un problema tecnico, non hanno potuto accedere al sistema di e-learning

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Problemi di natura tecnica per la scuola reclute iniziata a distanza oggi, lunedì, per quasi 12'000 svizzeri. Molti infatti non hanno potuto accedere al sistema di e-learning attivato a causa della crisi sanitaria in atto.

 

Un inconveniente si è manifestato nel sistema, ha riferito il portavoce dell'esercito Stefan Hofer. La panne è stata risolta nel primo pomeriggio, anche se il sistema non è ancora stabile al 100%. I corsi persi andranno recuperati.

Delle reclute chiamate alle armi per questo inizio d'anno, 7'200 hanno dovuto presentarsi alle caserme. Altre 4'800, per ora, hanno invece potuto restare a casa. Entreranno in servizio il prossimo 8 febbraio, ma devono intanto seguire per sei ore al giorno un programma formativo a distanza. Questo scaglionamento consente di ridurre fra le truppe i rischi d'infezione da Covid-19.

Nel quadro della visita sanitaria d'entrata obbligatoria, si legge in un comunicato, a ognuna delle reclute e a ognuno dei circa 2'800 quadri verrà eseguito un test del SARS-CoV-2 entro le prime 48 ore. Tutti i militari dovranno trascorrere le prime settimane, inclusi i week-end, nelle caserme.

Tampone all'entrata in servizio

Tutto è pronto per garantire assistenza medica a chi risulterà infettato. Dei locali sono stati preparati in tutta la Svizzera per accogliere chi dovrà svolgere un periodo di isolamento o di quarantena: "Nessuno sarà rispedito a casa". Le regole sanitarie in vigore sono le stesse introdotte già nel 2020. La mascherina - le disponibilità sono garantite - è obbligatoria ovunque e sempre, il numero di militi per camera è stato ridotto e gli effettivi saranno divisi in gruppi per i pasti, così da non sovraffollare le mense.  Tra le quasi 12'000 reclute vi sono 190 donne, un numero che ancora una volta è in aumento, dato che nel 2020 erano 171 e nel 2019 120. La percentuale sul totale continua a essere di poco inferiore all'1%. Durante la scuola reclute, 47 comandanti d'unità, 427 capisezione, 206 sottufficiali superiori e 2177 sottufficiali svolgeranno il loro servizio per il conseguimento del grado.

 
ATS/ARi
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