Del caso si sono occupate anche le autorità federali (archivio keystone)

Naziskin in manette a Basilea

Sgominata una cellula accusata di voler compiere atti di violenza nei confronti di minoranze e stranieri

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Numerosi estremisti di destra sono stati arrestati negli scorsi giorni a Basilea, accusati di pianificare atti di violenza nei confronti delle minoranze e degli stranieri. Lo rivela oggi il Sonntagsblick.

La resistenza bianca, una cellula di naziskin, sul proprio gruppo chiuso di Facebook inneggiava all'attentatore di Christchurch, in Nuova Zelanda, e pianificava atti di terrore nei confronti della sinistra, di ebrei e stranieri.

Da un mese la procura era sulle tracce del gruppo: l'accusa è di discriminazione razziale. Finora non è però del tutto chiaro fino a che punto queste persone si erano spinte con i preparativi per gli attentati. Due mesi fa la cellula si era riunita per la prima volta, ma mpm sono noti altri particolari. Della vicenda si erano occupati anche i servizi delle attività informative della Confederazione, anche se con scarso successo visto che in Svizzera le azioni di sorveglianza preventiva nei confronti di estremisti di destra non sono attualmente permesse, un fatto questo che tra i politici aveva suscitato non poche critiche.

Il Consiglio federale, tuttavia, è ben cosciente del pericolo derivante dall'estremismo violento, scrive la ministra della difesa Viola Amherd in risposta a una lettera aperta del consigliere nazionale socialista Cedric Wermuth, chiarendo che misure più severe nei confronti di questo genere di estremismo sono già al vaglio delle autorità.

RG-MP/ludoC
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