Lo scorso febbraio è stata lanciata un'iniziativa che chiede una moratoria sul voto elettronico. Per i promotori è scarsamente affidabile (Keystone)

Posta chiamata alla cassa

Friburgo pretende un risarcimento per il fallimento del sistema di voto elettronico. Altri tre cantoni intenzionati a fare lo stesso

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Il canton Friburgo pretende di essere risarcito dalla Posta. L'ex regia federale è stata chiamata alla cassa dal Governo a causa del fallimento del suo sistema di voto elettronico, sospeso la scorsa primavera, in accordo con la Confederazione, dopo le falle nella sicurezza riscontrate dagli esperti informatici.

La presentazione della richiesta di indennizzo è stata confermata dalla cancelliera dello Stato Danielle Gagnaux-Morel alla NZZ am Sonntag, senza tuttavia precisare l'ammontare di quanto reclamato. I negoziati tra le due parti sarebbero in corso.

Stando al domenicale, sarebbero intenzionati a reclamare una riparazione anche altri tre cantoni che utilizzavano l'e-voting della Posta: Basilea Città, Turgovia e Neuchâtel. Partenariati erano stato adottati anche da Glarona e San Gallo. Il neo direttore generale Roberto Cirillo ha promesso che un nuovo sistema sarà messo a disposizione per il 2020.

Diem/ATS
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