Gli imputati erano 22, una parte di essi è stata assolta (keystone)

Processo ai motociclisti, pene fino a 8 anni

Condannato per tentato omicidio il principale imputato nel processo per gli scontri fra Hells Angels e Bandidos a Belp nel 2019

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Il principale imputato nel processo di Berna per gli scontri fra bande di motociclisti nel 2019 a Belp è stato condannato a otto anni di carcere per tentato omicidio. Si tratta di un 37enne svizzero, membro dei Bandidos. La sentenza è stato pronunciata questo giovedì mattina. Altre due persone dovranno scontare rispettivamente 42 e 8 mesi di detenzione. Il primo è un austriaco 34enne, che dovrà anche lasciare la Svizzera, il secondo uno spagnolo di 42 anni. Alla sbarra erano comparsi 22 imputati: una parte di essi è stata condannata, in genere a pene sospese, mentre altri sono stati assolti.

 

Secondo la ricostruzione del Ministero pubblico, la violenta rissa, che causò tre feriti gravi prima di essere sedata, era scoppiata perché il gruppo dei Bandidos, fino ad allora non rappresentato ufficialmente in Svizzera, voleva aprire alla periferia della capitale il suo primo club. Gli Hells Angels e i loro alleati Broncos si erano opposti, presentandosi in forze a una festa.

In occasione della sentenza, circa 300 membri di bande di biker si sono radunati alla Schützenmatte, a poca distanza dalla sede del tribunale regionale, dove le opposte fazioni erano già venute a contatto all'apertura del dibattimento il 30 maggio, tanto da costringere la polizia a separarle con la forza.

 
ATS/pon
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