Il settore occupa il 15% della forza lavoro (keystone)

Pronto, parla il computer?

Swisscom punta sull'intelligenza artificiale per il servizio alla clientela

giovedì 12/10/17 18:08 - ultimo aggiornamento: giovedì 12/10/17 21:04

Chi chiamerà la Swisscom in futuro rischierà di ritrovarsi a conversare con un computer invece che con un operatore in carne e ossa. La compagnia di telecomunicazioni, che ha organizzato un convegno giovedì a Lugano in cui si è parlato di digitalizzazione, ha nel contempo esposto alla stampa a Zurigo il suo progetto di ricorrere ai chat bot, i programmi che simulano una conversazione con gli umani, per il servizio alla clientela.

Si tratta di un ambito importante ma anche oneroso, che assorbe il 15% della forza lavoro (2'800 persone). Si punta a una riduzione dei costi, ma non si intende procedere a licenziamenti, ha assicurato il responsabile del settore Pascal Jaggy. I primi test sono previsti per il prossimo anno.

L'intelligenza artificiale già oggi è parzialmente operativa nelle comunicazioni per posta elettronica. La quota di risposte automatizzate si situa al 3%, pari a 30-40'000 e-mail mensili.

pon/ATS

Il Quotidiano di giovedì 12.10.2017  

 

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