Nel 58% dei casi il "corvo" resta anonimo (keystone)

Quando la soffiata è utile

Gli informatori interni hanno segnalato irregolarità da parte di altri dipendenti nel 35% delle aziende considerate da uno studio

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Frodi fiscali, riciclaggio, molestie sessuali e altre illegalità simili sono stati denunciati da informatori interni nel 39% delle 1'392 aziende con venti o più dipendenti, interessate da un'indagine svoltasi nel 2018 in Francia, Germania, Gran Bretagna e Svizzera.

Nella Confederazione, come indicano gli autori dell'inchiesta nel comunicato pubblicato mercoledì, il tasso è del 35%, il più basso.

Per la segnalazione di comportamenti scorretti da parte di dipendenti, che causano perdite finanziarie non indifferenti (alle nostre latitudini oltre 100'000 euro in un buon 20% dei casi) e danni all'immagine, diverse imprese hanno creato uffici ad hoc. Molte però non dispongono di un sistema di comunicazione degli abusi e ciò benché il Parlamento europeo abbia approvato una direttiva per proteggere i delatori, direttiva che impone a quelle con più di 50 impiegati d'istituire un simile sportello (usato mediamente 52 volte). Dallo studio risulta che ogni secondo avviso si rivela pertinente.

ATS/dg

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