La conferenza stampa dei favorevoli
La conferenza stampa dei favorevoli (keystone)

Riforma III, parte la sfida

Scendono in campo fautori e contrari, mentre Zurigo annuncia un'aliquota del 18,2%

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Favorevoli e contrari alla terza riforma dell'imposizione delle imprese, su cui il popolo svizzero sarà chiamato alle urne il 12 febbraio, affilano le armi. Oggi, martedì, hanno presentato i loro argomenti tanto il comitato borghese favorevole al testo quanto i contrari. Per il primo, composto da esponenti di PLR, UDC, PPD, PBD e Verdi liberali, l'abolizione di privilegi fiscali di cui oggi beneficiano le società straniere ma che non sono più ammessi sul piano internazionale, è l'unica via percorribile. Ma le misure alternative proposte, come i cosiddetti "patent box", manterranno attrattiva la piazza elvetica ed eviteranno la fuga di grandi gruppi esteri.

"Una truffa contro la classe media", secondo gli oppositori (keystone)

I secondi, invece, rappresentanti della sinistra, ricordano come le nuove "astuzie" studiate da Berna si ripercuoterebbero sulle casse federali, causando mancati introiti per 2,7 miliardi di franchi all'anno. La fattura risparmiata alle aziende verrebbe pagata dagli altri contribuenti.

Il canton Zurigo proprio oggi ha stimato le perdite in 171-249 milioni all'anno per il cantone e 288-319 per i comuni. Il Governo prevede di portare dal 21,1% al 18,2% l'aliquota di imposta per gli utili delle imprese, che sarà uguale per tutti. Altri cantoni mirano molto in più in basso: Basilea Città, Ginevra, Vaud e Zugo si situeranno fra il 13 e il 14,6%.

pon/ATS

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