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20
di mercoledì 13.11.2019

Esercitazione contro il terrorismo

TG 20 di mercoledì 13.11.2019

Terrorismo, esercitazione conclusa

Circa 2'000 persone e 70 organizzazione in tutta la Svizzera hanno preso parte ad una simulazione per capire come reagire al meglio in caso di attacchi

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Confederazione, cantoni e città hanno concluso mercoledì un'esercitazione antiterrorismo di 52 ore. All'operazione, effettuata nel quadro della Rete nazionale di sicurezza, hanno preso parte circa 2’000 persone e 70 organizzazioni di tutto il paese, tra cui stati maggiori, servizi federali, Cantoni, città e infrastrutture sensibili.

Si trattava di valutare l'efficacia della collaborazione fra i vari organi di sicurezza in caso di forte stress. La relazione finale in proposito dovrebbe essere pubblicata a metà del 2020.

RG 18.30 dell'11.11.2019 L'approfondimento di Anna Maria Nunzi
RG 18.30 dell'11.11.2019 L'approfondimento di Anna Maria Nunzi

Lo scenario ipotizzato era quello da vari attacchi e ricatti operati da un fittizio Fronte di Liberazione Globale, organizzazione di tutti i delusi del sistema, che prendeva di mira la Svizzera, quale polo del capitalismo.

L'esercitazione ha avuto pochi costi diretti: ha comportato soprattutto un sovraccarico di lavoro per le persone interessate ai vari livelli politici, strategici, operativi e giudiziari, ha spiegato Hans-Jürg Käser, il direttore dell'operazione denominata ufficialmente Esercitazione della rete integrata Svizzera per la sicurezza 2019 (ERSS 19).

Hans-Jürg Käser
Hans-Jürg Käser (keystone)

Il mandato dell’esercitazione, segreto fino all’ultimo, prevedeva anche un attacco una centrale atomica, il che nel caso concreto porterebbe a radiazioni e decine di villaggi da evacuare.

Soletta, per esempio, ha già stilato un piano dettagliato su come reagire in caso di incidenti e oggi, al termine dell’esercitazione, ha stilato un primo bilancio. “Siamo soddisfatti, i piani esistenti hanno funzionato e tutti gli attori coinvolti hanno risposto correttamente. Siamo pronti a reagire ai diversi scenari in caso di una vera situazione crisi”, spiega alla RSI Andreas Eng, cancelliere cantonale. Alcuni problemi, tuttavia, sono emersi, soprattutto in merito alle competenze in caso di allarme: “Nel caso di fuoriuscita di radioattività dalla centrale dobbiamo decretare un coprifuoco, ma chi lo decreta? La polizia, la centrale stessa? Il Governo? Questa questione è adesso in cima alla lista delle cose da fare”.

Il pericolo di un attentato non è così remoto, affermano gli esperti, per questo l’esercitazione permette di testare gli strumenti d’intervento. La fase di concezione si è svolta già nel 2017. I costi complessivi per la pianificazione, l'organizzazione e la realizzazione dell'ERSS 19 sono calcolati con un limite di spesa di 750'000 franchi.

ATS/TG/ludoC
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