Una terza via (keystone)

Un terzo modo di votare

Via libera dal Consiglio federale al voto elettronico, ma intanto il Giura frena e rinuncia a introdurlo a livello cantonale

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I cantoni potranno introdurre il voto elettronico se saranno soddisfatti i requisiti di sicurezza prescritti dal diritto federale.

Conclusa la fase sperimentale, il Consiglio federale ha posto in consultazione mercoledì fino a fine aprile una revisione della legge federale sui diritti politici per offrire ai cittadini anche questa possibilità, oltre al voto di persona e per corrispondenza.

Il progetto mira a creare un'ampia base legale e introduce nella legge i principi più importanti per una procedura di voto elettronico affidabile, precisa un comunicato.

Un segnale negativo per il cosidetto e-voting arriva però intanto dal Giura: dopo averlo accettato in prima istanza, il Gran Consiglio ha fatto infatti marcia indietro mercoledì, rifiutando per 32 voti contro 27 di inserire questo nuovo strumento nella legge sui diritti politici a livello cantonale. Sinistra e UDC hanno fatto fronte comune. "L'anonimato dei votanti non è protetto", ha affermato la parlamentare dei Verdi Erica Hennequin. Messo in dubbio, oltre alla sicurezza, anche il promesso aumento della partecipazione. Ci sono, infine, dubbi sui costi dell'operazione.

Il voto elettronico in Svizzera

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TG 20 di mercoledì 19.12.2018

 
ATS/LudoC/pon
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