“Il mulino rischia di crollare”

L’incendio che lunedì ha distrutto lo storico edificio a Maroggia ha avuto proporzioni enormi. Oltre 80 pompieri 40 agenti sul posto

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Il fuoco è oramai spento ma a Maroggia resta ben poco dello storico Mulino. Le fiamme sono divampate lunedì verso le 17.00 e solo nella notte si è riusciti a domarle. Nell'operazione sono stati impegnati un'ottantina di pompieri e una quarantina di agenti di polizia.

Quello di ieri è stato un incendio di proporzioni enormi. Le fiamme che si sono sprigionate in poco tempo dall'edificio erano impressionanti e hanno divorato in poco tempo la struttura.

Le fiamme in mattinata erano estinte, ci conferma il primo tenente dei pompieri di Lugano, Sandro Corvino: “Abbiamo ancora una grossa presenza di fumo, anche perché non possiamo entrare all’interno del mulino, in quanto la struttura è molto pericolante”.

Radiogiornale delle 07.00 del 24.11.2020: il servizio di Giorgia Roggiani
Radiogiornale delle 07.00 del 24.11.2020: il servizio di Giorgia Roggiani
 

La situazione, continua Corvino, non è ancora completamente sotto controllo: “C’è il rischio di crolli, quindi tutte le opere di bonifica devono essere eseguite dall’esterno, per mezzo di lance oppure tramite l’uso di autoscale”.

In merito alla dinamica, Corvino spiega che si è trattato di un evento molto particolare e non è ancora chiaro il perché si siano verificate delle esplosioni. Spetterà alla polizia scientifica determinare la dinamica dell’incendio.

Tra le strutture pericolanti, c’è anche un muro che confina con la ferrovia e che dovrà essere abbattuto. Anche per questo motivo il traffico ferroviario continua a subire disservizi.

 
RG-GR/ludoC
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