“L’auto non poteva vederla”

Consegnata la perizia sulla 35enne lituana investita mortalmente in dicembre a Pambio Noranco

Importante svolta nell’inchiesta sull’incidente mortale avvenuto il 7 dicembre scorso lungo la bretella autostradale di Pambio Noranco, dove una 35enne lituana venne investita da una vettura che si apprestava a imboccare la A2, in direzione sud.

La donna, residente nel canton San Gallo, era appena stata al “Corona” per chiedere di affittare una stanza. Uscita dal locale a luci rosse decise di attraversare la strada; forse per raggiungere il vicino Mc Donald’s e mangiare qualcosa. All’improvviso l’impatto con la Ford, guidata da un italiano di 42 anni. Per la 35enne non ci fu purtroppo nulla da fare. Morì poco più tardi, dopo il ricovero in ospedale.

Alcuni giorni fa l’ingegner Massimo Dalessi ha consegnato la perizia ordinata dagli inquirenti per ricostruire la dinamica. L’auto – si legge innanzitutto nel rapporto – viaggiava al di sotto del limite consentito, di 80 chilometri orari. Molto probabilmente i suoi fari, inoltre, illuminarono il pedone solo all’ultimo istante. Impossibile vederlo prima – ha stabilito l’esperto. La procuratrice Chiara Borelli domanderà ora ulteriori delucidazioni. Intanto il conducente, difeso dall’avvocato Vinh Giang, resta indagato per omicidio colposo.

Donna investita, la perizia

Donna investita, la perizia

Il Quotidiano di giovedì 14.06.2018

 
Francesco Lepori
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