La polizia sul luogo del delitto
La polizia sul luogo del delitto (© Ti-Press / Samuel Golay)

A processo per assassinio

Rinviato a giudizio l'uomo che il 23 giugno 2017 uccise la moglie ad Ascona e poi tentò il suicidio

Dovrà comparire davanti alle assise criminali il 55enne macedone che il 23 giugno dello scorso anno ad Ascona sparò alla moglie uccidendola, e poi cercò di togliersi la vita.

L’uomo è stato rinviato a giudizio dal sostituto procuratore generale Antonio Perugini con l’accusa principale di assassinio. L’accusa più grave secondo il codice penale, motivata dalla premeditazione, dalla ferocia e dal movente dell’atto, per la quale la pena richiesta supera i 5 anni di carcere. Il 55enne - che da dicembre sta espiando anticipatamente la pena – avrebbe infatti agito in seguito alla rottura con la donna 38enne, spinto da una fortissima gelosia.

L’uomo – ricordiamo - sparò tra i 7 e i 10 colpi da distanza ravvicinata, in parte alle spalle della vittima.

Francesco Lepori/BO.P

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Il Quotidiano di mercoledì 16.05.2018

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