Il raggiro si fondava su diamanti falsi (Keystone)

A processo per la truffa dei diamanti

Rinviato a giudizio il 68enne italiano che nel 2017, a Lugano, raggirò un connazionale con dei finti preziosi

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Truffa e tentata estorsione. Sono le accuse di cui dovrà presto rispondere, alle Assise Correzionali, l’autore del clamoroso raggiro avvenuto in un lussuoso albergo di Lugano. Il procuratore pubblico Andrea Maria Balerna ha infatti rinviato a giudizio il 68enne, in carcere dal mese di febbraio.

Nel 2016 l’uomo riuscì a ottenere, da un pensionato italiano avvicinato in Costa Azzurra, un prestito di quasi 700'000 euro. Lui stesso propose di formalizzare l’accordo, offrendogli in garanzia una partita di diamanti. A suo dire, preziosi del valore di due milioni di euro. In realtà dei semplici zirconi, che il truffatore gli consegnò nell’ottobre del 2017 sulle rive del Ceresio.

Il creditore non si soffermò sul fatto che ricevere le pietre significasse anche avere la responsabilità della loro custodia. Prese l’astuccio, e lo depositò in una banca di Chiasso. Lo scorso anno scattò la trappola. L’amico gli chiese di restituirgli una parte dei diamanti. Lui andò a ritirare il cofanetto, e quando lo aprì si accorse che era vuoto.

Il 68enne, che di nascosto aveva tolto le pietre poco prima di consegnargli l’astuccio, cominciò così a pretendere la metà del loro presunto valore, un milione. O meglio: 300mila euro, tenendo conto dei quasi 700mila già incassati come prestito. Ma l’altro mangiò la foglia. Dopo avere finto di accettare avvisò la procura, che arrestò l’anziano.

Come detto l’imputato, sostanzialmente reo-confesso, comparirà ora alla sbarra. La difesa punterà a ridimensionare gli importi delle malversazioni. "Ben 400'000 franchi furono prestati prima di sottoscrivere l’accordo. E altri 200'000 – sottolinea l’avvocato Francesco Barletta – vennero dati al di fuori dello stesso".

A processo per la truffa dei diamanti

A processo per la truffa dei diamanti

Il Quotidiano di martedì 16.07.2019

 
Francesco Lepori
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