Si tratta in maggior parte di eritrei
Si tratta in maggior parte di eritrei (tipress)

Arrivi illegali: record a luglio

Le guardie di confine hanno intercettato 1'321 persone alla frontiera ticinese in una settimana

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Sono 1'321 le persone, per la maggior parte eritrei, fermate dalle guardie di confine alla frontiera ticinese durante la prima settimana di luglio dopo essere entrate illegalmente in Svizzera. Si tratta di un nuovo record.

Coloro che hanno chiesto asilo sono stati portati nei centri di registrazione e procedura, mentre in 966 sono stati rinviati oltre confine. Le persone che entrano illegalmente nel paese non vengono infatti ritenute automaticamente rifugiati.

Più calma la situazione nel resto della Confederazione: nei Grigioni e San Gallo i fermi sono stati 16; 157 tra Vallese e Vaud. Al confine nord – Basilea e Sciaffusa – le entrate illegali riscontrate sono invece state 93.

Le guardie di confine hanno registrato 14'602 entrate illegali – fra richiedenti l’asilo e non – nel primo semestre del 2016, contro le 10'362 dello stesso periodo dello scorso anno. I fermi, appunto, sono avvenuti per la maggior parte in Ticino.

ATS/ludoC

In viaggio lungo l’autostrada

In radio si sento a volte annunci di persone che cammina lungo l’autostrada: si tratta spesso di profughi in viaggio, che attraversano strade e ferrovia. I dettagli nel servizio delle Cronache della Svizzera italiana.

 

La testimonianza

Sono per la maggior parte eritrei le persone che entrano in Svizzera illegalmente: fuggono da un paese autoritario che ingabbia i propri cittadini. La testimonianza di un profugo arrivato in Ticino nel 2007

 
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