Il Ticino risulta all’ultimo posto in Svizzera con il 69% di utenze connesse
Il Ticino risulta all’ultimo posto in Svizzera con il 69% di utenze connesse (pixabay)

Banda ultralarga in attesa

Un'iniziativa ticinese, che vuole garantirla alle periferie, deve attendere la revisione della legge sulle telecomunicazioni

L’iniziativa ticinese per "Garantire un'offerta capillare di servizi di banda ultralarga su tutto il territorio nazionale" è stata sospesa: va prima concluso l'esame dettagliato della legge sulle telecomunicazioni, attualmente in revisione. Lo ha deciso martedì la Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio nazionale.

L’iniziativa chiede il sostegno attivo della Confederazione per l’ampliamento delle reti, in quanto l’accesso rimane precluso in molte regioni periferiche, e il Ticino risulta all’ultimo posto in Svizzera con il 69% di utenze connesse.

Il servizio, essendo influenzato dalle dinamiche di mercato, richiede una minima densità di utenti per garantire una redditività. Una soluzione è quella di erogare finanziamenti a fondo perso per abbattere le barriere, e il Ticino ritiene che questo non sia compito di cantoni o comuni, bensì della Confederazione, che, come si legge nel testo, “ha scaricato negli ultimi decenni diverse competenze e relativi costi ai cantoni".

ATS/Bleff

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