Un apparecchio Multafot sorveglia un incrocio di Lugano
Un apparecchio Multafot sorveglia un incrocio di Lugano (archivio Ti-Press)

Bellinzona boccia i "multafot"

Il Municipio risponde a Enrico Zanti (Lega) segnalando l'inutilità degli apparecchi e il fine ultimo dei controlli

Bellinzona non adotterà i "multafot", gli apparecchi che rilevano le infrazioni ai semafori. Lo ha reso noto durante la seduta di martedì il Municipio della capitale, rispondendo a un’interpellanza di Enrico Zanti (Lega). L’Esecutivo segnala che “le infrazioni ai semafori indicate dall’interpellante non sono tali da dovere intervenire” installando i "multafot" e che in ogni caso i controlli degli agenti “di principio non sono effettuati per incassare denaro ma per garantire la sicurezza”.

I municipali precisano inoltre che un intervento gestionale che comporta la posa di queste apparecchiatura dovrebbe “essere proporzionato alla pericolosità della situazione, al momento” – si afferma – non certo preoccupante. Ma, soprattutto, ricordano che “in passato autorevoli rappresentanti del partito dell’interpellante avevano addirittura posto una taglia sui radar fissi e ora invece a Bellinzona ne chiedono il potenziamento”.

EnCa

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