Cento milioni per le Officine

Il Gran Consiglio ha approvato (con parecchi "mal di pancia") il credito per il nuovo stabilimento industriale delle FFS ad Arbedo-Castione

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Cento milioni di franchi per salvare 230 posti di lavoro, contro i 400 attuali. Il Gran Consiglio ticinese ha accolto martedì - con 58 voti favorevoli, 10 contrari e 12 astenuti - il messaggio del Consiglio di Stato sul credito di 100 milioni di franchi per la realizzazione del nuovo stabilimento industriale da 360 milioni di franchi per la manutenzione leggera e pesante dei treni FFS previsto ad Arbedo-Castione.

Il credito odierno del Parlamento segue quello di 20 milioni di franchi concesso dal Consiglio Comunale di Bellinzona. La nuova struttura, che dovrebbe entrare in attività entro il 2026, andrà a sostituire le storiche Officine di Bellinzona, teatro 10 anni fa di un lungo sciopero indetto per salvare lo stabilimento dalla chiusura.

Il direttore del DFE Christian Vitta durante il dibattito ha sottolineato come l'accordo raggiunto con le FFS sia vantaggioso per tutti. Ma i "mal di pancia" in aula non si sono sprecati, soprattutto per una presunta "sudditanza" ticinese alle ferrovie federali.

L'ultima parola spetterà comunque verosimilmente al popolo. Da una parte è infatti tutt'ora pendente l’iniziativa "Per la creazione di un polo tecnologico-industriale nel settore del trasporto pubblico", congelata dal 2008. E dall'altra l'Unione dei contadini ticinesi (UCT) si è detta "pronta al referendum".

Le voci dei partiti

Il credito in aula è stato sostenuto da Lega, PLR, PPD, PS e parte dell'UDC e respinto da Verdi, PC ed MpS. Montagna Viva si è astenuta. Ecco le prese di posizione dei vari partiti.

 

 

Il giorno delle Officine

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Joe Pieracci
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