La Loomis di Chiasso (tipress)

"Colpo preparato nei minimi dettagli"

Chieste pene detentive fino a tre anni e otto mesi di carcere nei confronti degli uomini alla sbarra per il tentato colpo alla Loomis di Chiasso

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La procuratrice pubblica Chiara Borelli ha chiesto lunedì pene detentive comprese fra i due anni e mezzo e i tre anni e otto mesi di carcere nei confronti del quintetto alla sbarra, alle Assise criminali a Lugano, per il tentato colpo alla Loomis di Chiasso dello scorso febbraio.

Gli imputati, ha sostenuto in aula la procuratrice, hanno preparato il colpo nei minimi dettagli sull’arco di ben sei mesi, da qui l’accusa di furto aggravato.

Domani toccherà agli avvocati difensori prendere la parola. Il presidente della Corte, il giudice Amos Pagnamenta, potrebbe pronunciare la sentenza già domani sera, mercoledì al più tardi.

Altri cinque membri della banda - che erano stati arrestati ad Abbiategrasso, in Italia - sono nel frattempo già stati condannati. La condanna risale al mese scorso. I cinque - tutti originari di Cerignola in provincia di Foggia e con precedenti penali - hanno patteggiato una pena di due anni e otto mesi per furto aggravato, danneggiamento, ricettazione e riciclaggio delle vetture usate per gli spostamenti da Abbiategrasso a Chiasso.

CSI/ludoC

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