Le lunghe trasferte per Zurigo e la Svizzera interna sarebbero pagate con importi irrisori (Reuters)

Da Lugano a Zurigo per 40 franchi

L'Ispettorato del lavoro dovrà verificare le presunte infrazioni di una multinazionale: dalla durata dei tempi di lavoro alle trasferte pagate con importi irrisori

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Manderà una lettera nelle prossime ore all’Ispettorato del lavoro il sindacato OCST per denunciare una serie di infrazioni che avrebbe commesso una multinazionale statunitense che ha una società-bucalettere in Corso San Gottardo a Chiasso e si occupa di servizi d’inventariato. La società è un vero colosso che occupa decine di migliaia di persone in tutto il mondo e una sessantina di queste sono operative in Ticino; in Svizzera c’è una sede pure a Wettingen, nel canton Argovia.

Ogni notte, i dipendenti attivi su chiamata si trovano al piano della Stampa, nel Luganese, e da lì partono in direzione dei magazzini situati in varie città elvetiche come Zurigo, Ginevra o Soletta. I primi 30 km sono percorsi senza retribuzione, dopodiché il tracciato di ciascun viaggio è pagato 12 centesimi al km. In questo modo, una trasferta, per esempio verso Zurigo, è pagata poco più di 40 franchi tra andata e ritorno, anche se comporta quasi sei ore di viaggio.

Le infrazioni che dovranno verificare gli ispettori del lavoro non si fermano qui, visto che ve ne sono altre che riguardano vari articoli di legge come la durata del tempo di lavoro, le attività notturne, le 11 ore di pausa tra un giorno lavorativo e l’altro e la rilevazione dei tempi operativi. Le autorità dovranno inoltre decidere se vi sono altre violazioni che potrebbero portare all’apertura di una procedura penale.

CSI/Gila/EnCa
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