Il parroco di Cadro è finito in manette due settimane fa
Il parroco di Cadro è finito in manette due settimane fa (tipress)

Don Samuele: le prime cifre

Dai conti dei genitori il 40enne ha prelevato oltre 600'000 franchi. Il danno alla Fondazione è di 12'000

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A due settimane dall’arresto di don Samuele Tamagni cominciano a emergere le prime cifre e altri, importanti dettagli. Le vittime principali delle sue malversazioni sono i genitori. Nel giro di tre anni, dai conti dei due anziani il prete ha prelevato qualcosa come oltre 600'000 franchi.

Questo è almeno quanto manca all’appello; fermo restando che occorrerà distinguere tra il maltolto effettivo e gli importi usati in maniera lecita, per far fronte cioè alle spese della coppia.

La curatela

A gestirne le finanze era infatti don Samuele. Dal 2020, con tanto di curatela. Una curatela di rappresentanza, che prevedeva appunto anche l’amministrazione del reddito e del patrimonio. Di qui la domanda: perché i controlli non hanno funzionato? La risposta è semplice: perché non c'erano.

Nel suo caso l’Autorità regionale di protezione (Arp) aveva concesso l’applicazione dell’articolo 420 del Codice civile, che in determinate circostanze prevede l’esenzione dall’obbligo di presentare l’inventario iniziale e i rendiconti periodici. Giovedì la RSI non è riuscita a raggiungere i responsabili dell’Arp di Losone. Impossibile dunque sapere se, nello specifico, la dispensa accordata fosse totale, o se esistesse comunque (benché allentata) una forma di verifica.

Novità sull'inchiesta a carico di don Tamagni

Novità sull'inchiesta a carico di don Tamagni

Il Quotidiano di giovedì 02.12.2021

 

La Fondazione

In misura minore don Samuele ha attinto pure alle casse della parrocchia e della Fondazione Damiano Tamagni, istituita per prevenire la violenza giovanile dopo la tragica uccisione, nel 2008, del nipote. La Fondazione, di cui il sacerdote è vicepresidente, ha quantificato il danno subito. In una settimana il 40enne ha sottratto la somma di 12'000 franchi.

Toccherà all’inchiesta, coordinata dal procuratore pubblico Daniele Galliano, fare piena luce sulla vicenda. Proprio per permettere gli accertamenti necessari don Samuele dovrà restare in carcere almeno fino agli inizi di gennaio. Truffa, appropriazione indebita e riciclaggio di denaro i reati ipotizzati.

 
Francesco Lepori
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