Dopo l'amianto i metalli pesanti

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Ammalarsi sul posto di lavoro non per l’esposizione all’amianto ma ai metalli pesanti come il cobalto. Questo, in sintesi, è il caso che riguarda una donna impiegata in passato in una ditta del Luganese e sul quale gli inquirenti stanno cercando di far chiarezza. L’operaia ha 59 anni e soffre di una grave insufficienza respiratoria, riconosciuta dalla SUVA come malattia professionale. In prima battuta la magistratura, a cui è stato esposto il caso, ha rimandato al mittente le accuse, procedendo con un "abbandono". Una decisione, questa, rivista dalla Camera dei ricorsi penali, che ha ordinato la riapertura del fascicolo.
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