Cinque oggetti federali, due cantonali e in alcuni comuni anche temi comunali ed elezioni (© Ti-Press / Gabriele Putzu)

Due votazioni in più il 13 giugno

Il Governo ticinese ha deciso di sottoporre alle urne con i temi federali anche la legge sulle pensioni dei consiglieri di Stato e la sovranità alimentare

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Il prossimo 13 giugno i cittadini ticinesi, oltre a doversi esprimere sui cinque oggetti federali, saranno chiamati anche a votare su due temi cantonali. Il Consiglio di Stato mercoledì ha reso noto che quel giorno saranno sottoposte alle urne: la modifica della Costituzione in merito alla sovranità alimentare e la legge sulla retribuzione e sulla previdenza professionale dei membri del Governo.

L'estensione degli scopi sociali della Costituzione per inserirvi la sovranità alimentare giunge al voto dopo che lo scorso ottobre il Gran Consiglio ha approvato una iniziativa parlamentare. La novità mira a favorire l'accesso ad alimenti sostenibili e di qualità per la popolazione, aumentare il grado di autoapprovvigionamento agricolo, migliorare le condizioni di lavoro nel settore, favorire il commercio di prodotti a chilometro zero e preservare il territorio dalla cementificazione.

La votazione sul trattamento pensionistico dei consiglieri di Stato si è invece resa necessaria dopo la riuscita del referendum lanciato dal Movimento per il socialismo contro la legge votata il 20 ottobre dello scorso anno dal Parlamento. Prevede che anche i membri del Governo siano affiliati all’Istituto di previdenza cantonale – al quale dovranno quindi versare i contributi – e non potranno più beneficiare del cosiddetto vitalizio. Gli oppositori contestano soprattutto il fatto che, parallelamente, è previsto un aumento del salario lordo del consigliere di Stato di circa 30'000 franchi annui per compensare l'aggravio e mantenere il salario netto più o meno immutato a circa 230'000 franchi annui.

In alcuni comuni si voterà anche su questioni locali. Inoltre, sempre il 13 giugno, si terranno gli eventuali ballottaggi per i sindaci e le elezioni degli uffici patriziali di una dozzina di Patriziati per i quali il termine del 18 aprile è stato prorogato a causa della mancanza di candidati ad occupare tutte le cariche. Si tratta degli enti di Aquila, Torre, Lottigna; Bedigliora-Banco-Nerocco; Bedretto; Bellinzona; Bodio; Brione sopra Minusio; Cademario; Molare; Stabio; Varenzo; Vezio e Vogorno.

13 giugno al voto

13 giugno al voto

Il Quotidiano di mercoledì 17.03.2021

 
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