Una scelta ampia come mai per gli elettori (@Archivio Ti-Press/Gabriele Putzu)

Elezioni affollate come non mai

Scaduto il termine di deposito delle candidature per le cantonali ticinesi: 13 liste per il Governo e 16 per il Parlamento

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Le elezioni cantonali 2019 saranno le più affollate della storia politica del Ticino. Lunedì sera è scaduto il termine per il deposito delle proposte di candidatura. Alla Cancelleria dello Stato sono giunte 13 liste con 53 pretendenti (17 le donne, pari al 32%) a uno dei cinque seggi in Consiglio di Stato. Due numeri mai visti in precedenza. Per il Parlamento si presentano invece 16 formazioni per un totale di 757candidati. È lo stesso numero di liste registrato nel 1999 quando venne stabilito un primato ineguagliato per 20 anni. Ma i candidati sono ben 253 in più.

Conferme e sorprese

Al fianco delle liste note, annunciate o attese (Lega e UDC, PLR, PPD, PS, Verdi, MPS-POP-Indipendenti, Partito comunista, Verdi liberali, Montagna Viva e Lega Verde) ve ne sono alcune spuntate in sordina e altre delle quali fino a oggi non si aveva avuto notizia. C'è quella che segna il debutto sulla scena politica cantonale del Partito evangelico (6 candidati solo al Parlamento). Ma ci sono pure "Più donne" (5 pretendenti al Governo e 49 per il Gran Consiglio), "Spazio ai giovani" (22 candidati al Legislativo), "Per un cantone rispettoso dei (suoi) minori"(un nome per entrambi i poteri), il movimento "Il Torchio" (6 candidati per il Parlamento) e "Bello sognare" di Harry Herber che ambisce unicamente al Governo.

Le liste saranno definitive lunedì prossimo (una volta scaduti i termini per eventuali rinunce da parte di gruppi e/o candidati). Poi, martedì 5 febbraio, a Bellinzona si procederà al sorteggio dei numeri e quindi alla pubblicazione delle liste definitive con i nomi di tutti i candidati che nei prossimi due mesi animeranno la campagna.

 
Diem/CSI
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