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Immagine d'archivio (©Tipress)

Epatite C, il TF dice "NO"

Il ricorso dell'Ente contro la decisione della Corte d'appelo è inammissibile

Il caso del contagio da epatite C all’Ospedale civico di Lugano nel 2013 impiegherà ancora parecchio tempo prima di approdare di nuovo in un’aula di tribunale. La vicenda – ricordiamo – era stata dibattuta nel 2016 in pretura penale, dove l’Ente era stato condannato e aveva ricorso, vincendo.

L’incarto doveva quindi tornare in magistratura, ma poco dopo era però partito un altro ricorso sempre da parte dell'EOC ma all'indirizzo del TF: secondo i legali dell'ente, quello della Corte d'appello è un ordine che non lascia margine di manovra al pretore. Di conseguenza, sempre secondo gli avvocati, il procuratore calibrerà l'atto d'accusa a suo piacimento, violando quello che in diritto è il principio dell'immutabilità dell'atto d'accusa.

Per l'Alta Corte, la decisione è stata pubblicata venerdì,  queste motivazioni non sono valide e quindi non è entrata nel merito del ricorso. Il prossimo passo è quindi la decisione formale del pretore per il rinvio dell'incarto. L'EOC - hanno indicato alla RSI i legali- a seconda del tenore di questa decisione, valuterà l'opportunità di ricorrere o meno.

 

CSI/SP

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