Il camion che ha tamponato la colonna (rescue media)

Fu un colpo di sonno

La perizia ordinata dal Tribunale ha chiarito la causa dell’incidente di Quinto. Per l’autista si profila il proscioglimento

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Un colpo di sonno. È questa, con ogni probabilità, la causa dell’incidente che il 26 luglio 2016, sulla A2 all’altezza di Quinto, costò la vita a una famiglia tedesca di quattro persone: i genitori e due bambine. La risposta è arrivata dalla perizia condotta, per ordine del Tribunale penale cantonale, sull’autista del camion che tamponò la loro vettura.

Il Centro del sonno dell’Ospedale Regionale di Lugano conferma dunque le conclusioni contenute nella perizia di parte prodotta dalla difesa: il 52enne è affetto da una sindrome delle apnee ostruttive del sonno di grave entità. Un disturbo di cui l’uomo, pur non essendone consapevole, soffriva già in precedenza, e che l’incidente stesso non può avere acuito. La sua patologia provoca colpi di sonno improvvisi e inevitabili, anche di giorno. E quasi certamente – come detto – è quanto avvenuto nell’estate di due anni fa.

Il camionista, rinviato a giudizio nel dicembre del 2017, dovrà comunque comparire alle Assise Correzionali per rispondere di omicidio colposo plurimo e infrazione grave delle norme della circolazione stradale. L’ultima parola spetterà ovviamente al presidente della Corte, Mauro Ermani. Ma è chiaro che la perizia curata dagli esperti del Civico mette un’ipoteca molto seria sull’esito del processo.

Mortale di Quinto verso l'abbandono

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Il Quotidiano di mercoledì 09.01.2019

 
Francesco Lepori
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