Ipotizzata, in via principale, l'imputazione di atti sessuali con persone incapaci di discernimento o inette a resistere (tipress)

Gli abusi nello studio

Nuovi dettagli sull’arresto dello psichiatra luganese. È accusato di toccamenti e rapporti sessuali. Due le vittime

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Emergono nuovi, importanti dettagli dall’inchiesta che nei giorni scorsi ha portato in carcere uno psichiatra del Luganese, sospettato di abusi sessuali su due pazienti.

I fatti – si è appreso giovedì – sarebbero avvenuti tra le mura del suo studio medico, durante le sedute di terapia. In un caso si parla di toccamenti, limitati a un unico episodio. Più pesanti, e reiterati nel tempo, i soprusi ai danni della seconda donna, che avrebbe subito una serie rapporti non completi (ancora da quantificare con esattezza). Il tutto sull’arco di tre anni, tra il 2012 e il 2015.

Contro il 53enne la procuratrice pubblica Chiara Borelli ipotizza, in via principale, l’accusa di atti sessuali con persone incapaci di discernimento o inette a resistere. Il medico, difeso dall’avvocato Niccolò Giovanettina, ammette solo in parte gli addebiti mossi nei suoi confronti.

Francesco Lepori

"Abusi compiuti durante le sedute"

"Abusi compiuti durante le sedute"

Il Quotidiano di giovedì 20.12.2018

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