Bixio Caprara ed Ignazio Cassis durante la conferenza stampa di martedì (Ti-Press)

Ignazio Cassis fa discutere

La scelta del PLRT di puntare unicamente sul consigliere nazionale suscita il dibattito nei quotidiani ticinesi e nazionali

mercoledì 12/07/17 06:54 - ultimo aggiornamento: mercoledì 02/08/17 20:15

La candidatura del consigliere nazionale Ignazio Cassis è l’argomento del giorno per tutti i quotidiani ticinesi, che pongono in grande evidenza la notizia mercoledì e rimarcano come ora Christian Vitta e Laura Sadis siano esclusi dalla corsa in Governo a Berna.

Fabio Pontiggia dalle colonne del Corriere del Ticino evidenzia come il solo nome di Cassis susciti "più critiche che applausi" e che la "scelta strategica" dei vertici cantonali del PLR abbia sì reali fondamenti, ma presti il fianco a rischi concreti, sulla base di un "o la va o la spacca" che pone fin da subito in salita la corsa del politico di Sessa.

"Una scelta ad alto rischio" è invece il commento di Stefano Guerra su La Regione Ticino per commentare la candidatura dell'ex medico cantonale ticinese al seggio lasciato libero da Didier Burkhalter, rilevando come la candidatura Cassis non faccia l'unanimità.

Il Giornale del Popolo evidenzia nel fondo della direttrice Alessandra Zumthor le sfide a cui è confrontato il consigliere nazionale malcantonese con il titolo "Ma sarà una corsa a ostacoli", soprattutto allontanandosi "dalla micro-prospettiva cantonale" e ponendosi "in un'ottica nazionale".

La stampa nazionale

La stampa nazionale è dal canto suo piuttosto divisa sulla candidatura del consigliere nazionale. Testate come NZZ e Aargauer Zeitung ritengono che Cassis sarà il successore di Burkhalter anche se nel ticket arriverà una candidata romanda, come pure il Tages Anzeiger ritiene il 56enne medico di Sessa favorito al seggio in Governo. Tages Anzeiger che però segnala pure che con Cassis il Consiglio federale "scivolerebbe a destra".

La strategia del PLRT è giudicata rischiosa da più parti, con il Blick che nel commento rileva come "uno solo sia come nessuno" e nel titolo afferma che "i ticinesi ricattano la Svizzera". La Tribune de Genève parla di scelta arrogante, poiché la candidatura unica obbliga il PLR nazionale a trovare un altro candidato, il che consente ai romandi di sperare in un colpaccio - parere questo condiviso pure dalla Liberté.

EnCa

Dal Quotidiano:

Il Quotidiano di mercoledì 12.07.2017  

Il Quotidiano di mercoledì 02.08.2017  

 

 

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