Ticino e Grigioni

Il Fox Town bis non piace a tutti

Si prevedono opposizioni alla nuova costola del centro commerciale; Croci: "Tempi non maturi"

  • 8 settembre 2016, 20:05
  • 7 giugno 2023, 23:13
La domanda di costruzione è preventiva

La domanda di costruzione è preventiva

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Suscita già malumori la possibile creazione di un Fox Town bis, una nuova costala del centro commerciale di Mendrisio. Da mercoledì è affissa all'albo comunale la domanda di costruzione preventiva pubblicata dalla Tarchini Group SA, per la modifica di destinazione del centro San Martino. Lo stabile di 7’500 metri quadrati darebbe spazio a una trentina di nuovi negozi, ma vi è già chi annuncia opposizioni.

I tempi per un nuovo Fox Town non sembrano ancora maturi, spiega alla RSI il sindaco di Mendrisio, Carlo Croci: “Le norme sono chiare, uno stabile utilizzato per contenuti amministrativi industriali può essere convertito per uso commerciale solo dopo che l’intero assetto viario della zona San Martino sarà completato”, ovvero non prima del 2017-2018.

Un aspetto, questo, sottolineato anche da Ivo Durisch: “Il piano regolatore era stato modificato proprio per permettere al signor Tarchini di espandere i centri commerciali. Ma i presupposti pianificatori non ci sono: lo svincolo e la circonvallazione di Via Penate non sono finiti”, spiega alla RSI il coordinatore dell’Associazione cittadini per il territorio.

Quello che preoccupa è soprattutto la questione viabilità e posteggi. Un problema che il sindaco Croci però ridimensiona: “Sono tranquillo, il tema di fondo è la realizzazione del nuovo svincolo autostradale che permetterà di avere un nuovo accesso diretto alla città, indipendente dall’area dei centri commerciali”.

“Pare che la domanda di costruzione cerchi di unire il centro commerciale già esistente con la possibile nuova costola per creare di fatto un’area commerciale gigantesca – ribatte Durisch – Per questo chiederemo un esame di impatto ambientale. È una situazione al limite della sostenibilità”.

Gli ambientalisti sono quindi pronti ad opporsi al progetto. Così come avvenuto in passato, sarà probabilmente l’ATA, l’associazione traffico e ambiente, a farlo, e che deciderà in merito lunedì. Sono inoltre molto probabili, aggiunge Ivo Durisch, anche le opposizioni di privati confinanti.

CSI-AP

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