Ignazio Cassis sotto i riflettori, come nel 2015 quando si sceglieva il successore della grigionese Eveline Widmer-Schlumpf (Keystone)

Il PLR retico sta con Cassis

Presidenti e rappresentanti dei partiti grigionesi valutano in modo generalmente positivo la scelta dei liberali-radicali ticinesi

mercoledì 12/07/17 17:30 - ultimo aggiornamento: mercoledì 12/07/17 17:51

L’appartenenza a una minoranza, la latinità e l’italianità sono aspetti che nei Grigioni contano. E negli ambienti politici retici sono gli atout principali che fanno apprezzare la candidatura al Consiglio federale di Ignazio Cassis resa nota martedì dalla direzione del PLR ticinese. Una candidatura che in terra retica, stando ai pareri raccolti dalla RSI, in sostanza, piace a tanti e non spiace apertamente a nessuno. Qualche perplessità in più la solleva invece la decisione da parte ticinese di presentare solo un nome. Una mossa, si teme a sinistra, che sotto la cupola di Palazzo federale potrebbe favorire la Romandia, a scapito dei "cugini" ticinesi.

I più favorevoli a Ignazio Cassis e alla strategia delineata da Bixio Caprara sono gli esponenti del Partito liberale democratico (il PLR grigionese) che dichiarano il loro sostegno al 56enne consigliere nazionale. “Una scelta chiara e azzeccata” la definisce senza tentennamenti il presidente Bruno Claus. Attestati di stima e apprezzamento giungono anche dal presidente dell'UDC Heinz Brand e dal PPD Martin Candinas che condividono l’esperienza della Camera bassa con Ignazio Cassis. Il suo profilo in generale non spiace neanche a sinistra. In seno al PS retico però, come rileva il presidente PS Philip Wilhelm, si lamenta il fatto che il Ticino non abbia avanzato una candidatura femminile.

L’appoggio retico non sarà però apriostistico. Molto dipenderà dall’atteggiamento della deputazione ticinese alle Camere. Poiché, come sottolinea il senatore e presidente democristiano Stefan Engler, “un fronte compatto potrebbe trovare l'appoggio dei parlamentari grigionesi”.

Diem/CSI

 

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