L'uomo è accusato di violenza carnale e sequestro di persona
L'uomo è accusato di violenza carnale e sequestro di persona (Ti-Press)

In aula per stupro

Rinviato a giudizio il 29enne del Bellinzonese che nel 2017 avrebbe violentato la ex convivente. Rischia fino a cinque anni

È stato rinviato a giudizio il 29enne del Bellinzonese che nel luglio del 2017, tra le mura della sua abitazione, avrebbe stuprato la ex convivente. Le accuse principali ipotizzate dal procuratore pubblico Arturo Garzoni sono quelle di violenza carnale e sequestro di persona.

I due si erano incontrati casualmente alla discoteca “Rotonda” di Gordola. In taxi avevano poi raggiunto l’appartamento, dove l’imputato (difeso da Sandra Xavier) avrebbe approfittato del fatto che la ex-compagna fosse ubriaca. Per impedirle di scappare l’avrebbe inoltre chiusa in casa.

Dopo un primo tentativo andato a vuoto la donna (rappresentata da Niccolò Giovanettina) riuscì comunque ad andarsene e ad avvisare la polizia. Da qui l’avvio dell’inchiesta. L’uomo, tornato a piede libero nel settembre scorso, ammette il rapporto sessuale. Sostiene però che sarebbe avvenuto in maniera consenziente. Il processo sarà dunque indiziario. Il 29enne rischia fino a cinque anni di carcere.

Francesco Lepori
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