In aula per tentato assassinio

Rinviato a giudizio il 68enne che in dicembre, nei boschi di Giornico, sparò a un asilante. Rischia più di cinque anni

È stato rinviato a giudizio il 68enne croato che il 22 dicembre scorso, a Giornico, sparò a un richiedente l’asilo pakistano, ferendolo al collo. Alle Assise Criminali dovrà presto rispondere, in via principale, di tentato assassinio. Nei suoi confronti sono inoltre stati ipotizzati l’infrazione alla legge federale sulle armi e l’inganno aggravato nell’ambito del matrimonio putativo.

Secondo la procuratrice pubblica Chiara Borelli si trattò di un atto pianificato. L’uomo aveva offerto alla vittima, dietro un compenso di 6'500 franchi, la possibilità di un matrimonio combinato, che gli avrebbe consentito di rimanere in Svizzera. Ma il 29enne ci aveva ripensato, e reclamava i suoi soldi. Da qui l’idea di eliminarlo, per evitare di restituire il denaro e scongiurare, al tempo stesso, il rischio di una denuncia.

Quel giorno – ritiene Borelli – l’imputato fece salire l’asilante in auto. Lo portò nei boschi della frazione di Altirolo, dove gli aveva detto che un amico li stava aspettando con i contanti. A un certo punto si fermò, finse di urinare ed estrasse la pistola, sparando almeno quattro colpi.

Diversa la tesi del 68enne: il pakistano sarebbe stato ferito in maniera del tutto accidentale, senza nessuna premeditazione. Gli altri colpi (un paio) li avrebbe esplosi in aria. Il cittadino croato, tuttora dietro le sbarre, rischia grosso. Contro di lui l’accusa chiederà infatti una pena superiore ai cinque anni di carcere.

Francesco Lepori

Giornico, tentato assassinio

Giornico, tentato assassinio

Il Quotidiano di mercoledì 11.07.2018

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