Incendiario riconosciuto colpevole

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Quattro anni e mezzo di carcere, più 12 di espulsione dalla Svizzera: è la pena inflitta venerdì al 23enne algerino che nel dicembre del 2018 incendiò la cella della Farera in cui era detenuto. Con un accendino diede fuoco al materasso, alle coperte e ai giornali, accatastati contro la porta. Il giovane, difeso da Giuseppe Gianella, è stato ritenuto colpevole di incendio intenzionale e altri reati. Tra questi una serie di furti commessi assieme all’altro imputato, 26enne, pure di nazionalità algerina. Imputato che la Corte delle Assise Criminali, presieduta dal giudice Marco Villa, ha condannato a 21 mesi e all’espulsione per un periodo di 10 anni.
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