I massi precipitati sulla Statale 34 (rescue media)

Indagine per ripetuti crolli

La Procura di Verbania ha aperto un fascicolo sulla frana che sabato ha ucciso un ticinese e pure su quelle degli anni precedenti

lunedì 20/03/17 16:24 - ultimo aggiornamento: lunedì 20/03/17 19:57

La Procura di Verbania ha aperto un'inchiesta sulla frana che sabato scorso ha ucciso un motociclista ticinese e ferito due automobilisti, abbattendosi sulla strada Statale 34 del Lago Maggiore, tra Cannero e Cannobio (Verbania-Cusio-Ossola).

L'uomo deceduto, un motociclista 68enne di Vacallo titolare di una farmacia del paese, è stato travolto da un masso staccatosi dalla parete rocciosa sulla strada a Carmine.

Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Sveva De Liguoro, sono affidate ai carabinieri di Verbania che dovranno eseguire rilievi e raccogliere delle testimonianze. Delle dichiarazioni che cercheranno di far luce non soltanto sull'ultimo episodio, ma sulle numerose frane che si sono succedute negli ultimi anni dai pendii di quel tratto di Statale che porta al confine italo-svizzero.

joe.p.

Dal Quotidiano:

Il Quotidiano di lunedì 20.03.2017  

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