L'atto presentato dal consigliere nazionale ticinese chiede di migliorare i collegamenti IC per Chiasso e Mendrisio
L'atto presentato dal consigliere nazionale ticinese chiede di migliorare i collegamenti IC per Chiasso e Mendrisio (archivio tipress)

Intercity: fermate anche nel Mendrisiotto

Anche gli Stati, dopo il Nazionale, accolgono una mozione di Marco Romano volta a integrare meglio il distretto ticinese nei collegamenti a lunga percorrenza

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Il Mendrisiotto va meglio integrato nei collegamenti ferroviari a lunga percorrenza. Va in questo senso la mozione di Marco Romano che, come già al Nazionale, è stata approvata tacitamente anche dagli Stati oggi, martedì.

L'atto presentato dal consigliere nazionale ticinese chiede di migliorare i collegamenti IC per Chiasso e Mendrisio. Da alcuni anni infatti gli Intercity che hanno Lugano come capolinea vengono fatti stazionare a Chiasso per la notte e rientrano a Lugano al mattino, senza effettuare fermate nel Mendrisiotto. La Camera del popolo aveva accolto la mozione lo scorso giugno.

Stefan Engler (Centro/GR), a nome della commissione competente, ha sottolineato l'importanza crescente del distretto, citando anche i collegamenti offerti dalla città di Mendrisio verso l'Italia e rammentando la compattezza delle autorità ticinesi dietro l'istanza della mozione.

Per parte sua Marco Chiesa ha ricordato che ogni giorno circa 7'000 persone utilizzano le stazioni di Mendrisio e Chiasso. La regione, ha rimarcato in aula il presidente dell'UDC, ha un tessuto economico e industriale assai sviluppato. È pertanto assolutamente necessario intervenire, optando per Chiasso o Mendrisio, oppure per ambedue i centri.

Contraria alla mozione, invece, Simonetta Sommaruga: la responsabile del DATEC, ritenendo che il Mendrisiotto sia nonostante tutto ben collegato grazie ai TILO alla rete internazionale, ha fatto un ultimo tentativo per far desistere la Camera dei cantoni. Secondo la consigliera federale, che lascerà le sue funzioni a fine anno, non compete al Parlamento decidere le fermate degli Intercity. Le sue argomentazioni non hanno però convinto l'assemblea, che ha così seguito l'orientamento favorevole già espresso dalla sua commissione dei trasporti.

 
ATS/ARi
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