L'organo di vigilanza chiede chiarimenti
L'organo di vigilanza chiede chiarimenti (©Pixabay)

LIA, nessuna sospensione

Lo ha deciso la Commissione di vigilanza, che ha inviato una lettera al Consiglio di Stato

Le attività della commissione di vigilanza LIA, la legge sulle imprese artigianali, non sono per il momento sospese. Lo ha deciso lunedì la stessa commissione che in una riunione convocata d’urgenza ha redatto una lettera all’indirizzo del Consiglio di Stato, il quale, come abbiamo anticipato sabato, aveva esortato questa sospensione in attesa che si concluda l’iter dei ricorsi.

Il presidente della commissione di vigilanza LIA Renzo Ambrosetti non rilascia dichiarazioni. Prima – dice – il Governo deve ricevere la nostra presa di posizione.

Durante la riunione è infatti stata redatta la risposta alla richiesta ufficiale dell’Esecutivo di sospendere immediatamente l’emissione e l’incasso delle fatture per l’iscrizione all’albo degli artigiani e pure delle multe, in attesa che il Tribunale amministrativo cantonale si esprima sul ricorso presentato dalla Commissione della concorrenza.

Per ora non si parla neppure di un’autosospensione dei membri dell’organo di vigilanza che vuole prima ottenere dei chiarimenti da parte del Consiglio di Stato.

È consapevole delle conseguenze di una sospensione delle attività anche solo per le 9 persone che lavorano per la commissione? Come intende far fronte a queste conseguenze?  Sarebbero queste – secondo indiscrezioni – le domande che giungeranno all’Esecutivo. La lettera è partita poco fa. 

CSI-FrCa/ludoC

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