"No Billag" comporterebbe la chiusura della RSI (ti press)

La "No Billag" a Modem

Dibattito, nell'emissione di approfondimento radio, sull'iniziativa in votazione popolare il prossimo 4 marzo

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L'iniziativa "No Billag", volta alla soppressione del canone radiotelevisivo, è stata al centro mercoledì mattina di un altro dibattito a Modem, l'emissione radiofonica di approfodimento della RSI.

Il confronto di posizioni sul testo, ha visto protagonisti i sostenitori dell'iniziativa Alain Bühler (UDC) e Battista Ghiggia (Lega dei ticinesi) e, sul versante dei contrari, la consigliera federale Doris Leuthard e Maurizio Canetta, direttore della RSI.

Riascolta l'emissione

Nel corso del dibattito, Bühler ha in particolare sostenuto che la No Billag mira alla libertà dei cittadini e alla possibilità di scelta su emittenti e contenuti mediatici. "Il cittadino sceglie per quello che vuole e paga per quello che vuole", gli ha fatto eco Ghiggia.

Lasciare tutto al libero mercato, con un'offerta radiotelevisiva finanziata solo con pubblicità e sponsoring, in Svizzera non può funzionare, ha replicato Leuthard. "Non esiste in Europa un modello di abbonamento per servizi di informazione" ha per parte sua sottolineato Canetta.

Sul testo, che in caso di accettazione implicherebbe la fine della SSR e del servizio pubblico radiotelevisivo, gli elettori saranno chiamati a pronunciarsi in votazione popolare il prossimo 4 marzo.

Red. MM/ARi

Per saperne di più:

- Votazione popolare del 4 marzo 2018: Iniziativa "Sì all'abolizione del canone radiotelevisivo"

- Il sito degli iniziativisti

- Il sito dei contrari all'iniziativa

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