La delegazione dei sostenitori dell'iniziativa con l'alberello e le firme su chiave USB consegnate in Municipio
La delegazione dei sostenitori dell'iniziativa con l'alberello e le firme su chiave USB consegnate in Municipio (Ti-Press)

La battaglia dei tigli

Raccolte a Bellinzona 6'500 firme in difesa dell'alberatura di Viale Stazione - Il Municipio precisa l'impegno da sempre a favore del verde pubblico

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Sono circa 6'500 le firme consegnate (insieme a un alberello) martedì a Bellinzona con la petizione online a difesa dei 100 tigli e dei sette ippocastani di Viale Stazione. I promotori, per voce del primo firmatario Ronnie David, hanno spiegato che si tratta di un “successo storico che obbliga il Municipio a considerare la sensibilità popolare sul tema del verde negli ambiti urbani”.

I fautori della petizione hanno chiesto all’Esecutivo cittadino di non sacrificare le piante nell’ambito del progetto di riqualifica dell'area medio-alta del viale, eliminando alberi che “hanno accompagnato quattro generazioni di bellinzonesi”. I promotori ricordano inoltre che “se necessario saranno lanciate altre azioni di sensibilizzazione” a difesa del patrimonio arboreo. I promotori sottolineano che la petizione ha raccolto le sottoscrizioni in una settimana nonostante le ferie estive e che si tratta di “una mobilitazione mai vista in queste proporzioni in Ticino”.

La risposta del Municipio bellinzonese

Il Municipio di Bellinzona ha voluto puntualizzare diversi aspetti in merito alla consegna della petizione a favore dei tigli di Viale Stazione e in particolare a riguardo della gestione del verde urbano, ricordando che la capitale cantonale da inizio 2019 ha “messo a dimora 85 nuovi alberi a medio ed alto fusto”. Il Municipio precisa che il numero di piante non è l'unico aspetto da considerare, giacché “il vero tema (...) è la gestione” del verde pubblico, sapendo che “in un contesto molto urbanizzato” le radici non devono creare problemi a canalizzazioni, condotte idriche, cavi elettrici, eccetera.

Bellinzona difende i suoi tigli

Bellinzona difende i suoi tigli

Il Quotidiano di martedì 06.08.2019

La scelta della petizione online

Le firme per difendere il patrimonio arboreo di Viale Stazione non sono state "siglate" su carta, ma in maniera digitale. In sostanza, i firmatari hanno compilato la sottoscrizione su change.org e, al termine della raccolta, sono state salvate su una chiavetta USB che i promotori hanno consegnato in Municipio.

La tutela di quegli alberi ha infiammato il web e la petizione ha raccolto una media di quasi mille sottoscrizioni al giorno senza che nessuno scendesse in strada affrontando calura e temporali. Mario Branda, sindaco di Bellinzona, ha spiegato ai microfoni della RSI che "il Municipio considera con attenzione questa raccolta di adesioni per i tigli. Se poi andiamo nello specifico, è chiaro che raccoglierle via Internet con dei semplici clic è un'altra cosa rispetto alla raccolta delle firme attraverso delle bancarelle". Branda rileva che "non si tratta neppure di firme ma probabilmente di nomi e cognomi, senza che si sappia neppure da dove provengano. Ma il numero è importante e il Municipio deve considerarle con la dovuta attenzione".

 
EnCa/CSI
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