Le foto di Giosanna Crivelli sono depositate all'Archivio di Stato (ti.ch)

Le foto all'archivio di Stato

Il canton Ticino ha acquisito decine di migliaia di immagini della fotografa Giosanna Crivelli scomparsa nel 2017

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L'archivio di Stato, comunica il Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport (DECS), ha recentemente acquisito l’archivio di Giosanna Crivelli, la nota fotografa scomparsa nel 2017. Costituito da diverse decine di migliaia di fotografie analogiche e digitali, il fondo possiede un valore tanto artistico quanto documentale e testimonia del profondo interesse della fotografa di Montagnola per il territorio e la società ticinesi.

L’Archivio di Stato ha concluso con Manuela Christener, l’erede di Giosanna Crivelli, una convenzione per il deposito, presso l’istituto dell’archivio di Stato, del lascito fotografico della fotografa luganese scomparsa all’età di 68 anni.

Nata nel 1949, dopo gli studi liceali Giosanna Crivelli ha frequentato la Bayerische Staatslehranstalt für Photographie a Monaco di Baviera (1971-73) e dal 1975 ha iniziato il lavoro come fotografa indipendente. I suoi scatti sono stati pubblicati su numerose riviste e monografie. Il suo interesse per il territorio ticinese si è manifestato anche con le pubblicazioni dedicate al San Gottardo, alle montagne del Sottoceneri, alla Greina, alla Valle Maggia, al Piano di Magadino o al Monte Generoso. Tra suoi progetti vanno annoverati anche i corsi di fotolinguaggio, condotti assieme a Mariapia Borgnini nelle classi del Pretirocinio d'integrazione del Cantone Ticino, che hanno ispirato il libro Fotolinguaggio (2003).

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