Mezzi pubblici e popolazione nella neve in Corso San Gottardo, a Chiasso (Ti Press)

Lento rientro alla normalità

Gli interventi di sgombero della neve stanno riducendo i disagi alla circolazione che hanno colpito soprattutto il Mendrisiotto e la cantonale del Monte Ceneri

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Squadre comunali e cantonali al lavoro in tutto il Ticino per sgomberare la neve caduta in maniera copiosa ieri (venerdì) su tutto il territorio. Dopo i disagi alla circolazione registrati soprattutto nel Mendrisiotto e sulla strada cantonale del Monte Ceneri, la viabilità sta tornando alla normalità anche se, per i mezzi pubblici, qualche disagio è stato inevitabile anche oggi (sabato). E non è tutto. Perché per la prima volta la neve è caduta in piena pandemia. Tra malattie e quarantene, si sono dimezzate le forze al lavoro sul fronte neve. Grazie a pale, calle e pazienza e con la neve che si alza sopra i 600 metri, i disagi ora sono sempre più un ricordo, ma nell'alto Ticino si accende l'allarme valanghe.

È stata una serata, anzi un'inizio di nottata di passione ieri sera su diversi tratti della rete stradale ticinese. I disagi hanno causato code fino a oltre due ore lungo l'autostrada A2 in direzione del Mendrisiotto. E anche in direzione di Locarno si sono registrati importanti rallentamenti.

Al risveglio, questa mattina a Locarno Monti sono stati misurati 19 centimetri di neve. Per il periodo si tratta della seconda nevicata più copiosa dopo quella del 2005.

La nevicata di ieri ha creato grossi cumuli ai bordi delle strade e sui marciapiedi, restringendo di conseguenza le carreggiate. E questo per le diverse autolinee ha comportato pure oggi qualche ritardo, come ha spiegato alla RSI Alex Malinverno, portavoce di autopostale. Al di sopra dei 500 metri, e in particolare nelle valli superiori, è ancora prevista neve. E questo crea qualche preoccupazione al servizio pubblico.

Nelle valli, di solito, anche in occasione di grosse nevicate si registrano generalmente meno problemi, sia perchè tutti sono più abituati a queste situazioni sia perché il traffico e molto rinferiore rispetto agli agglomerati cittadini. Ieri i ritardi registrati, tra i 20 e i 30 minuti, infatti, sono stati causati più che altro dagli intasamenti del traffico nelle zone urbane. Nelle valli fino a lunedi potrebbe arrivare ancora neve... e lunedì gli allievi tornano a scuola.

D. Degrussa/M. Ang.
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