(Gion Foppa)

"Lo Stato mi deve 100'000 franchi"

La richiesta di risarcimento è di una ditta coinvolta suo malgrado nell'inchiesta sui ponteggi, legata allo scandalo permessi facili

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La storia è quella di un privato finito suo malgrado nelle maglie di un intricato procedimento penale. Si tratta di una società di Muralto, proprietaria del terreno di Camorino sul quale sorgeva la Shfed, la ditta di ponteggi finita al centro dell'inchiesta sui permessi falsi. L’azienda che affittava il terreno oggi - dice il suo rappresentante Gion Foppa - rischia di fallire a causa di un errore dello Stato.

In sostanza, sempre secondo la tesi della proprietà e l’ultimo reclamo di un mese fa, il Ministero pubblico ha occupato in modo abusivo il loro terreno. Come? Lasciando il materiale sequestrato all'azienda di ponteggi sulla loro parcella. Proprio quel materiale sequestrato senza che venisse allestito un corretto inventario, come già emerso venerdì scorso.

 

E mentre ponteggi, telai, veicoli e rimorchi giacevano sul loro terreno la proprietà perdeva denaro. Quello che avrebbe ricevuto se avesse potuto affittare o vendere l'immobile: tanto più che c'erano degli interessati. La società di Muralto chiede quindi un indennizzo di circa 100'000 franchi al Cantone per il mancato affitto e pure per dei danni allo stabile. Quando solo lo scorso agosto gli è stato restituito (dopo varie peripezie giudiziarie) era infatti in condizioni, citiamo il reclamo, "pietose". Insomma, per il rappresentante della società Gion Foppa è stata una “gestione scandalosa pagata da una parte lesa”.

Lo Stato (Ministero pubblico e Divisione della giustizia) dal canto suo, nega di aver fatto un errore - così si legge nell'incarto che abbiamo potuto consultare. Sarà la Corte dei reclami penali a stabilire dove sta la verità e soprattutto se c'è un risarcimento da pagare.

CSI/Francesca Calcagno/dielle
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