Lo stabilimento della Loomis di Chiasso preso di mira (Tipress)

Loomis, altri due alla sbarra

Finiti davanti alla corte due componenti del gruppo che aveva tentato il furto a Chiasso; a giudizio anche il rapinatore della Shell di Novazzano

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Altri due componenti della banda che aveva tentato il furto milionario alla Loomis di Chiasso poco più di un anno fa,  sono comparsi giovedì alla sbarra. E davanti a una corte è finito anche l'uomo che in due occasioni aveva rapinato la stazione di servizio Shell di Novazzano nel 2017.

I due colpi compiuti alla stazione di servizio di Novazzano avevano fruttato all'imputato 35enne albanese, e ad altri correi, un bottino complessivo di poco più di 100mila franchi. La Corte delle Assise Criminali lo ha ritenuto colpevole di rapina. Lo ha invece prosciolto dall'aggravante della banda e dall'infrazione della legge federale sulle armi. Non impugnava lui la pistola giocattolo usata per minacciare i presenti nella stazione di servizio. Venticinque mesi, di cui otto da espiare, la pena inflitta, con l'espulsione dalla Svizzera per 8 anni.

Nel pomeriggio, invece, sono comparsi in aula con rito abbreviato due componenti del gruppo del tentato colpo all'azienda Loomis di Chiasso. Al primo, un 33enne italiano che aveva messo a disposizione la sua vettura per un sopralluogo e ne aveva noleggiata un altra da mettere a disposizione dei ladri, sono stati inflitti 13 mesi sospesi con la condizionale. Al secondo, un 62 enne che aveva procurato l'apparecchio per disturbare le frequenze dei sistemi d'allarme e le ricetrasmittenti, è stata invece inflitta una pena di 12 mesi sospesi. Altri tre componenti della banda saranno a processo lunedì.

CSI/sdr
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