Mafia dei rifiuti a 2 passi dal confine

La Direzione investigativa antimafia e i carabinieri hanno sequestrato nel Varesotto beni per un valore che sfiora i 6 milioni di franchi a due fratelli, accusati di gestire illegalmente discariche e traffico illecito di rifiuti, il cui ricavato finiva pure in banche della vicina Svizzera. Lo riferisce mercoledì la Prealpina online. I due erano finiti nel mirino delle autorità poiché negli anni avevano un tenore di vita superiore al reddito dichiarato. E’ così scattata l’Antimafia, che dopo indagini mirate ha dimostrato il coinvolgimento della famiglia in operazioni che fruttavano cospicui guadagni dal traffico della spazzatura.
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